Sterlina d’oro Edoardo VII: Tutto su Storia, Edizioni e Rarità.

Sterlina Oro Re Edoardo VII

La sterlina d’oro Edoardo VII è la sovrana che ha avuto la più alta media di produzione annua. Ogni anno furono coniati infatti 22 milioni di esemplari per un totale di oltre 200 milioni dal 1901 al 1910, durata temporale del suo regno.

Nonostante Edoardo VII iniziò a regnare dal 1901, la produzione delle sterline d’oro con le sue effigie partì solo nel 1902, dopo il proclama reale del 10 dicembre 1901.

Il periodo era sul finire della Belle Époque, che sarebbe terminata di lì a poco con la prima guerra mondiale, che però re Edoardo VII non vide mai, essendo morto 4 anni prima. L’economia era fiorente e i collezionisti di monete d’oro aumentavano sempre di più. L’impero britannico nella sua massima espansione comprendeva 1/4 delle terre emerse del mondo.

Data la vastità dell’impero fu necessario estendere la produzione della sterlina d’oro Edoardo VII direttamente sui territori d’Oltremare. Per questo motivo non solo la Royal Mint di Londra coniava le monete d’oro britanniche, ma anche le sue filiali dislocate a Ottawa (Canada), Melbourne, Sidney e Perth (Australia).

Dopo la scoperta dell’oro nello Yukon nel 1900 il governo canadese chiese di poter coniare le sterline d’oro. Nel 1901 il parlamento del Canada trovò l’accordo per fondare a Ottawa una filiale della Royal Mint in Canada. La nuova zecca fu costruita però nel 1905 e la prima sterlina d’oro Edoardo VII fu coniata nel 1908. le sterline prodotte In Canada hanno il marchio identificativo di zecca “C” sul rovescio.

Nel 1908 la zecca di Ottawa produsse solo 633 sterline d’oro con il volto di Edoardo VII, rendendole oggi estremamente rare e con un valore molto elevato.

 

Caratteristiche della sterlina d’oro Edoardo VII

Ogni filiale della Royal Mint ha impresso sulle sterline d’oro il proprio marchio, così da identificare il luogo di produzione. Ed è così che figura la lettera “M” sulle sterline coniate a Melbourne, “S” a Sidney e “P” a Perth.

La legge denominata Great Recoinage del 1816 fece ripartire la produzione delle sterline d’oro dopo la sospensione del 1604 da parte di Giacomo I d’Inghilterra, che diede vita alle “Unite” per celebrare l’unione delle corone d’Inghilterra e di Scozia.

Il Great Recoinage regolamenta le caratteristiche di tutte le sterline d’oro, tra cui la sterlina d’oro Edoardo VII, indicandone il peso e le dimensioni.

Quotazione di vendita €. 414.30 »

Sterlina d'Oro Edoardo VII
Sterlina Oro Edoardo VII | 1902 – 1910
Anni Zecca Tipologia Rarità
1902 – 1910 Londra Bullion C
» 1902 (1) // Matt Proof/ Proof S/R7
» 1906 (1) // Matt Proof R6
1909/ 10 (2) Ottawa Bullion R2
»1908/ 09 (1) // Satin finish R6/ R7
1902 – 1910 Melbourn Bullion C
1902 – 1910 Pert Bullion C
1902 – 1910 Sydney Bullion C/ N

La sterlina d’oro Edoardo VII è una moneta con un peso in oro di 7,322381 grammi, mentre il peso totale della stessa è leggermente superiore, ossia pari a 7.98805 grammi. Lo spessore è pari a 1,52 mm e il diametro è di 22,05 mm.

 

DRITTO: Sul dritto troviamo ovviamente il profilo del sovrano disegnato da George William de Saulles. Intorno al capo del re, che guarda verso destra e non verso sinistra come la regina Vittoria, troviamo la dicitura in latino “EDWARDVS VII D:G:BR:OMN:REX F:D:IND:IMP.”, che possiamo tradurre con “Edoardo VII per grazia di Dio re delle Bretagne, difensore della fede, Imperatore d’India”.

ROVESCIO: Sul retro della sterlina d’oro Edoardo VII è disegnato san Giorgio che uccide il drago, storica opera dell’incisore italiano Benedetto Pistrucci, che simboleggiava la vittoria di Waterloo delle truppe inglesi e alleate su quelle francesi di Napoleone Bonaparte. Sotto san Giorgio è indicata la data di coniazione della moneta d’oro.

NOTE:

Analizzando la tabella possiamo facilmente dedurre che la maggior parte delle sterline oro di Edoardo Settimo non hanno valore numismatico inquanto sono molto diffuse.

  1. Vi sono però alcuni pezzi molto rari come le edizioni speciali riconoscibili dalle particolari finiture del 1902, 1906 (zecca di Londra) e 1908, 1909 (zecca di Ottawa).
  2. Tra le edizioni bullion le uniche che possono essere trattate considerando il valore numismatico sono quelle prodotte dalla zecca di Ottawa (canada) riconoscibili dal segno di zecca “C”.

 

Edoardo VII: lo “zio d’Europa”

Edoardo VII del Regno Unito salì al trono di Londra all’età di 60 anni nel 1901, alla morte di sua madre, la regina Vittoria. Edoardo VII si ritrovò a regnare sull’impero coloniale vastissimo, tanto che comprendeva circa un quinto della popolazione mondiale. Come si confa alla tradizione britannica, il re venne incoronato l’anno dopo, ma con qualche mese di ritardo a causa di un’appendicite.

Edoardo VII fu soprannominato lo “zio d’Europa“, dal momento che alcuni suoi nipoti erano sovrani di altri Paesi europei. Grazie alla politica matrimoniale di sua madre Vittoria, Edoardo VII era zio di Guglielmo II di Germania, di Nicola II di Russia e di Alfonso XIII di Spagna.

Nel periodo del suo regno tentò spesso di risolvere crisi diplomatiche e di mantenere la pace in Europa, fu poi un re che viaggiò molto, sia quando era un principe, sia successivamente da sovrano.

Edoardo VII
Edoardo VII e Vittorio Emanuele III

Fondamentale fu la parentela con Nicola II nel 1904 per evitare uno scontro fra Inghilterra e Russia nel conflitto fra il Giappone e l’Impero russo. Infatti il Giappone era alleato dell’Inghilterra, ma quest’ultima non intervenne proprio perché il re non intendeva muovere guerra contro il nipote.

Sul dritto della sterlina d’oro Edoardo VII appare quindi un re pacificatore e diplomatico, che più volte affrontò in prima persona le crisi con le altre Nazioni.

Tormentato fu il rapporto con l’imperatore di Germania Guglielmo II, figlio di sua sorella Maria Adelaide. Già da quando era principe erede al trono Edoardo VII ebbe dei dissapori con il kaiser tedesco, tanto da provocare una crisi nel 1898. Il 3 ottobre di quell’anno il principe inglese stava terminando la sua visita a Vienna e lo stesso giorno sarebbe dovuta iniziare quella di Guglielmo II. Quest’ultimo desiderava che Edoardo non fosse presente nella capitale austriaca al momento del suo arrivo.

Probabilmente più per ragion di Stato che per motivi personali, i rapporti fra i due migliorarono apparentemente dal 1904 in poi, quando ci furono inviti formali in Germania da parte del kaiser, spesso per risolvere controversie fra Germania e Regno Unito, in particolar modo per la vicinanza sempre più marcata di quest’ultimo alla Francia.

Edoardo VII si spense il 6 maggio 1910 a causa di una bronchite che perdurava da tempo. Gli successe suo figlio Giorgio V, che era presente sul letto di morte del padre.

 

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