Sovrani britannici sulla sterlina d’oro

I sovrani impressi sul dritto della sterlina d’oro sono tutti i re e le regine che si sono susseguiti sul trono del Regno Unito dal 1817 ad oggi. Durante le guerre napoleoniche e dopo l’ok del governo di Londra, la Banca d’Inghilterra si rifiutò di convertire in oro e argento le banconote inglesi, rendendo quindi la valuta nazionale inconvertibile in metalli preziosi.

Con la vittoria a Waterloo, la Restaurazione e il ritorno temporaneo di una pace europea, il Regno Unito fu il primo paese ad adottare un sistema aureo, il cosiddetto Gold Standard. Prima delle guerre napoleoniche e quindi prima della sospensione di cui abbiamo parlato, il metallo più utilizzato per convertire le banconote era l’argento.

Con il Gold Standard il metallo prezioso di riferimento diveniva l’oro e non l’argento, che dava il nome alla moneta nazionale britannica. Infatti sterlina deriva da “pound of sterling silver“, dove silver è il nome inglese per argento.

Dopo circa 200 anni di assenza, la sterlina d’oro (o “sovrana) tornò a ad essere coniata con l’approvazione della legge chiamata Great Recoinage, che possiamo tradurre con “La Grande Riconiazione“. Vediamo insieme quali sono stati i sovrani presenti sulla sterlina d’oro dal 1817 ad oggi.

Sovrani sulla sterlina d’oro: re Giorgio III 1817 – 1820

Re Giorgio III

Re Giorgio III è il primo sovrano ritratto sulla sterlina d’oro dopo il Great Recoinage. Il suo regno non fu affatto breve, salì al trono infatti nel 1760 e ci rimase fino al gennaio del 1820. Sebbene fosse lui il Re di gran Bretagna e Irlanda quando la sterlina d’oro tornò ad essere coniata, la reggenza del regno passò a suo figlio Giorgio Augusto dal 1811 a causa dei disturbi psichici del sovrano.

Sul retro della sovrana troviamo il famoso disegno dell’italiano Benedetto Pistrucci che raffigura san Giorgio che combatte a cavallo contro il drago.

Durante il suo regno 6,5 milioni di sterline d’oro furono prodotte dalla Royal Mint.

Re Giorgio IV

Re Giorgio IV

Salito al trono nel 1820 era in realtà già reggente da 9 anni a causa del crollo psichico del padre. Giorgio Augusto di Hannover prese il nome di re Giorgio IV.

Il suo regno fu piuttosto breve e terminò nel 1830, data della sua morte. Per ciò che riguarda la sterlina d’oro il re divenne famoso perché nel 1825 cambiò il disegno sul retro della sovrana. Sostituì infatti il disegno del Pistrucci con lo stemma reale britannico.

Nei suoi dieci anni di regno furono coniate 36 milioni di sterline d’oro.

Re Guglielmo IV

Re Guglielmo IV

Guglielmo IV del Regno Unito divenne re dopo la dipartita di suo fratello Giorgio IV. Figlio di Giorgio III, Guglielmo fu soprannominato anche “Re marinaio” perché in giovane età si era arruolato nella Royal Navy. Il suo regno durò 7 anni, fino al 1937.

Alla sua morte il regno di Hannover si separò dalla Gran Bretagna perché vigeva la legge salica, dove solo gli uomini potevano regnare, e Guglielmo IV non aveva eredi maschi. Dunque mentre il Regno Unito passò a Vittoria, nipote di Guglielmo IV, il trono di Hannover venne ereditato da suo fratello minore Ernesto Augusto.

La sterlina d’oro sotto il regno di Guglielmo IV non ebbe mai sul rovescio il disegno raffigurante san Giorgio che uccide il drago, ma solo lo stemma reale britannico. 9 milioni di sovrane vennero coniate, ma soprattutto il 1834 fu l’unico anno in cui la zecca non produsse nessuna sterlina d’oro.

Regina Vittoria

Regina Vittoria

Vittoria era figlia di Edoardo Augusto di Hannover, figlio di Re Giorgio III. Dunque la regina Vittoria era nipote del primo sovrano impresso sulle sterline d’oro. Fino a poco tempo fa ella fu la sovrana più longeva del Regno Unito. Infatti salì al trono a soli 18 anni nel 1837 e vi rimase fino al 1901.

Venne soprannominata “Nonna d’Europa” perché i suoi nove figli e i suoi 20 nipoti contrassero matrimoni con tutta l’aristocrazia europea. Secondo alcuni studiosi per merito di questa politica matrimoniale l’Europa visse un periodo di pace fra la fine dell’Ottocento e il 1914, chiamato anche Belle Époque.

Sotto il suo regno furono coniate 400 milioni di sterline d’oro con tre versioni differenti. In particolar modo tornò il disegno di Pistrucci sul retro in sostituzione dello stemma reale britannico, voluto da re Giorgio IV.

Oltre ad essere la prima regina ritratta sulla sterlina d’oro, fu anche la prima che vide la produzione della sovrana anche nelle zecche di Sydney, Melbourne e Perth.

Re Edoardo VII

Re Edoardo VII

Salito al trono nel 1902 alla morte di sua madre, la regina Vittoria, ci restò fino al 1910. Grazie alla politica matrimoniale dei suoi genitori venne soprannominato “Zio d’Europa“. Re Edoardo VII era infatti zio dello zar di Russia Nicola II, dell’imperatore di Germania Guglielmo II e del re di Spagna Alfonso XIII.

Fu il sovrano con una media annua di sovrane prodotte più alta: pari a 22 milioni di sterline. Nei suoi anni di regno furono prodotte oltre 200 milioni di sterline d’oro. Esse iniziarono ad essere coniate anche nelle zecca di Ottawa, in Canada.

Re Giorgio V

Re Giorgio V

Re Giorgio V del Regno Unito è succeduto al padre nel 1910 e rimase seduto sul trono di Londra fino al 1936. Fu il nonno dell’attuale regina Elisabetta II e sotto il suo regno la Gran Bretagna affrontò la prima guerra mondiale.

Nel 1914 il Regno Unito uscì dal Gold Standard per poi rientrarci nel 1925 per volere di Winston Churchill. A causa della crisi del 1929 piano piano tutti gli Stati decretarono la fine del sistema aureo. Ufficialmente la Gran Bretagna ne uscì nel 1931.

Sotto il suo regno vennero coniate più di 320 milioni di sovrane, tra cui le ultime appartenenti all’epoca del Gold Standard. La sterlina d’oro iniziò ad essere prodotta anche nelle zecche di Pretoria (Sudafrica) e Mumbai (India). Sono conosciuti due diversi profili di questo sovrano sul dritto delle sterline d’oro.

Re Edoardo VIII

Re Edoardo VIII

Il regno di Edoardo VIII fu il più breve della storia inglese e durò nel solo anno 1936. Fu talmente breve che non si fece in tempo nemmeno ad organizzare la cerimonia di incoronazione. Nella storia inglese infatti il successivo regnante deve essere incoronato l’anno successivo per dare al sovrano scomparso un anno di lutto.

Il suo regno durò poco non a causa della sua dipartita, ma per la sua abdicazione. Il re era intenzionato a sposare Wallis Simpson, una donna americana divorziata, risposata e pronta a secondo divorzio. Il governo britannico e numerosi governi del Commonwealth protestarono per ragioni religiose e morali. Infatti il sovrano del Regno Unito è anche capo della Chiesa Anglicana, che non permette ai divorziati di risposarsi se l’ex marito o moglie è ancora in vita.

Il re nel dicembre 1936 clamorosamente rinunciò al trono per sposare Wallis Simpson. Mai nella storia inglese un sovrano aveva abdicato volontariamente. Edoardo VIII visse il resto della sua vita come “Duca di Windsor” e il trono passò a suo fratello Alberto, che prese il nome di Giorgio VI.

La coniazione delle sterline d’oro era molto limitata a causa della fine del Gold Standard, ma alcune sterline di questo anno vennero coniate, anche se molte vennero distrutte a causa della rinuncia al trono. Rari esemplari in versione proof (fondo a specchio) sono in circolazione e sono richiestissimi dai collezionisti per la rarità.

Re Giorgio VI

Re Giorgio VI

Il principe Alberto divenne re del Regno Unito nel 1936 in seguito all’abdicazione di suo fratello Edoardo. Re Giorgio VI era figlio di Giorgio V e padre dell’attuale Regina Elisabetta II. Sotto il suo regno l’Inghilterra combatté la seconda guerra mondiale contro l’Asse, al fianco degli Alleati.

Fu un re molto amato dal popolo perché durante i bombardamenti tedeschi su Londra del 1940 non abbandonò mai la capitale e incoraggiò la popolazione locale e dell’Impero tramite i suoi discorsi radiofonici a non arrendersi. Il famoso film “Il Discorso del Re” diretto da Tom Hooper vede come protagonista proprio re Giorgio VI, interpretato da Colin Firth, il quale vinse il Premio Oscar come miglior attore protagonista nel 2011 proprio per l’interpretazione del sovrano.

Durante il suo regno vennero firmati gli accordi di Bretton Woods nel 1944, che legavano con tassi fissi il valore dell’oro a quello del dollaro, il quale poi era legato con altrettanti tassi fissi con le altre valute.

La sterlina d’oro non fu mai prodotta con la sua immagine per la circolazione, eccetto 5.501 esemplari proof emessi con la data 1937 per la sua incoronazione.Nel 1949 – 1951 e 1952 la zecca d’Inghilterra si adoperò per fare una riconiazione di sovrane con l’immagine di suo padre re Giorgio V con data 1925.

Regina Elisabetta II

Regina Elisabetta II

Re Giorgio VI morì nel 1952 e gli succedette sua figlia maggiore Elizabeth, che salì al trono con il nome di Elisabetta II, attuale regina del Regno Unito. La sovrana è la più longeva della storia della Gran Bretagna superando recentemente la regina Vittoria.

Nel 1971 il presidente americano Nixon slegò il dollaro americano dal valore dell’oro ponendo dunque fine agli accordi di Bretton Woods. Nacque il Forex e i tassi variabili, compreso quello relativo alle commodities, tra cui l’oro.

La sterlina d’oro riprese ad essere coniata nel 1957 e l’evento fu accolto con grande interesse dagli investitori di tutto il mondo. La sterlina d’oro è infatti una moneta da oro da investimento e non più usata come solo mezzo di pagamento. Con la crescita del valore dell’oro i possessori delle sovrane hanno ottenuto una resa molto elevata.

La produzione delle sterline d’oro non è stata sempre continua, ma ha visto delle sospensioni. La prima ci fu nel 1982 e solo nel 2000 fu ripresa.

Per via della sua longevità la regina Elisabetta II è stata ritratta ben 5 volte, così da riprodurre fedelmente il suo volto sul dritto della sterlina d’oro. L’ultimo ritratto è stato disegnato dall’incisore della Royal Mint Jody Clark nel 2016.

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