Sterlina d’oro Edoardo VII: la moneta con più produzione annua

Sterlina Oro Re Edoardo VII

La sterlina d’oro Edoardo VII è la sovrana che ha avuto la più alta media di produzione annua. Ogni anno furono coniati infatti 22 milioni di esemplari per un totale di oltre 200 milioni dal 1901 al 1910, durata temporale del suo regno.

Il periodo era sul finire della Belle Époque, che sarebbe terminata di lì a poco con la prima guerra mondiale, che però re Edoardo VII non vide mai, essendo morto 4 anni prima. L’economia era fiorente e i collezionisti di monete d’oro aumentavano sempre di più. L’impero britannico nella sua massima espansione comprendeva 1/4 delle terre emerse del mondo.

A causa della vastità dell’impero fu necessario estendere la produzione della sterlina d’oro Edoardo VII direttamente sui territori d’Oltremare. Per questo motivo non solo la Royal Mint di Londra coniava le monete d’oro britanniche, ma anche le sue filiali dislocate a Ottawa (Canada), Melbourne, Sidney e Perth (Australia).

Ogni sterlina d’oro Edoardo VII riporta la filiale della zecca reale di provenienza. Le monete provenienti dalle zecche australiane sono più rare e per questo motivo oggi hanno un valore più elevato.

Caratteristiche della sterlina d’oro Edoardo VII

La legge denominata Great Recoinage del 1816 fece ripartire la produzione delle sterline d’oro dopo la sospensione del 1604 da parte di Giacomo I d’Inghilterra, che diede vita alle “Unite” per celebrare l’unione delle corone d’Inghilterra e di Scozia.

Il Great Recoinage regolamenta le caratteristiche di tutte le sterline d’oro, tra cui la sterlina d’oro Edoardo VII, indicandone il peso e le dimensioni.

sterlina d'oro Edoardo VII

La sterlina d’oro Edoardo VII è una moneta con un peso in oro di 7,322381 grammi, mentre il peso totale della stessa è leggermente superiore, ossia pari a 7.98805 grammi. Lo spessore è pari a 1,52 mm e il diametro è di 22,05 mm.

Sul dritto troviamo ovviamente il profilo del sovrano, in questo caso re Edoardo VII del Regno Unito. Intorno al profilo, che guarda verso destra e non verso sinistra come la regina Vittoria, troviamo la dicitura in latino “EDWARDVS VII D:G:BR:OMN:REX F:D:IND:IMP.”, che possiamo tradurre con “Edoardo VII per grazia di Dio re delle Bretagne, difensore della fede, Imperatore d’India”.

Sul retro della sterlina d’oro Edoardo VII è disegnato san Giorgio che uccide il drago, storica opera dell’incisore italiano Benedetto Pistrucci, che simboleggiava la vittoria di Waterloo delle truppe inglesi e alleate su quelle francesi di Napoleone Bonaparte. Sotto san Giorgio è indicata la data di coniazione della moneta d’oro.

Edoardo VII: lo “zio d’Europa”

Edoardo VII del Regno Unito salì al trono di Londra all’età di 60 anni nel 1901, alla morte di sua madre, la regina Vittoria. Edoardo VII si ritrovò a regnare sull’impero coloniale vastissimo, tanto che comprendeva circa un quinto della popolazione mondiale. Come si confa alla tradizione britannica, il re venne incoronato l’anno dopo, ma con qualche mese di ritardo a causa di un’appendicite.

Edoardo VII fu soprannominato lo “zio d’Europa“, dal momento che alcuni suoi nipoti erano sovrani di altri Paesi europei. Grazie alla politica matrimoniale di sua madre Vittoria, Edoardo VII era zio di Guglielmo II di Germania, di Nicola II di Russia e di Alfonso XIII di Spagna.

Nel periodo del suo regno tentò spesso di risolvere crisi diplomatiche e di mantenere la pace in Europa, fu poi un re che viaggiò molto, sia quando era un principe, sia successivamente da sovrano.

Edoardo VII
Edoardo VII e Vittorio Emanuele III

Fondamentale fu la parentela con Nicola II nel 1904 per evitare uno scontro fra Inghilterra e Russia nel conflitto fra il Giappone e l’Impero russo. Infatti il Giappone era alleato dell’Inghilterra, ma quest’ultima non intervenne proprio perché il re non intendeva muovere guerra contro il nipote.

Sul dritto della sterlina d’oro Edoardo VII appare quindi un re pacificatore e diplomatico, che più volte affrontò in prima persona le crisi con le altre Nazioni.

Tormentato fu il rapporto con l’imperatore di Germania Guglielmo II, figlio di sua sorella Maria Adelaide. Già da quando era principe erede al trono Edoardo VII ebbe dei dissapori con il kaiser tedesco, tanto da provocare una crisi nel 1898. Il 3 ottobre di quell’anno il principe inglese stava terminando la sua visita a Vienna e lo stesso giorno sarebbe dovuta iniziare quella di Guglielmo II. Quest’ultimo desiderava che Edoardo non fosse presente nella capitale austriaca al momento del suo arrivo.

Probabilmente più per ragion di Stato che per motivi personali, i rapporti fra i due migliorarono apparentemente dal 1904 in poi, quando ci furono inviti formali in Germania da parte del kaiser, spesso per risolvere controversie fra Germania e Regno Unito, in particolar modo per la vicinanza sempre più marcata di quest’ultimo alla Francia.

Edoardo VII si spense il 6 maggio 1910 a causa di una bronchite che perdurava da tempo. Gli successe suo figlio Giorgio V, che era presente sul letto di morte del padre.

 

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