Prezzo dell’oro giù per tensioni commerciali

Il prezzo dell’oro ha subito un contraccolpo a causa delle tensioni commerciali fra Stati Uniti d’America e Cina. La quotazione dell’oro aveva ottenuto la settimana scorsa un rialzo, dopo aver sfiorato il minimo raggiunto nel dicembre 2017.

L’attuale prezzo dell’oro è di 34,26€ al grammo, mentre nella valuta statunitense è di 1.244$ l’oncia.

Nella tarda serata di martedì scorso l’amministrazione americana guidata dal presidente Donald Trump ha annunciato di introdurre nuovi dazi. Questa volta la loro entità sarà del 10% su 200 miliardi di dollari provenienti dalle importazioni cinesi.

La notizia ha gettato sconforto nel mercato azionario europeo. Per esempio il principale indice della borsa italiana, il FTSE MIB; ieri ha perso l’1,58%; mentre il DAX, l’indice della Germania, ha ceduto l’1,53%. Sempre in perdita, ma in maniera più contenuta, anche gli indici americani. Il Nasdaq ha perso lo 0,53%, S&P 500 lo 0,71%, mentre il Dow Jones lo 0,88%.

L’oro non ha avuto questa volta la funzione di bene rifugio, scettro acquisito in questa occasione dal dollaro americano. Il prezzo dell’oro ha registrato perdite sebbene in situazioni simili solitamente abbia ottenuto guadagni. Come mai?

Prezzo dell’oro in calo: Ubp dà una spiegazione

Il prezzo dell’oro come abbiamo detto non è riuscito ad attirare gli investitori, che si sono riversati invece sul dollaro. Una spiegazione a questo fenomeno l’ha fornita Ubp, ossia Union Bancaire Privée, attraverso la sua analista Névine Pollini.

Egli sostiene che l’oro funge da bene rifugio in momenti di recessione economica e non di crescita. Seppur moderata, attualmente l’economia è in crescita e ciò non ha portato gli investitori ad abbandonare altri mercati per rifugiarsi nell’oro. Per questa ragione il prezzo dell’oro ha subito un calo. Di seguito le parole di Pollini.

“Il motivo alla base di questo trend è il fatto che le attuali misure protezionistiche sono messe in ombra da preoccupazioni relative a tassi in rialzo a livello globale in risposta allo slancio della crescita che, seppur moderato, è ancora in aumento

Nevine Pollini, analista di Ubp

L’economia europea e statunitense è infatti in crescita e non ha ancora subito effetti rilevanti dalla guerra commerciale fra Cina e Stati Uniti d’America. Come spesso è accaduto in passato il prezzo dell’oro non ha subito un drastico calo, ma sempre moderato e graduale, confermando la sua attitudine di asset stabile.

Nel caso in cui i dazi commerciali dovessero fermare la crescita economica, l’oro potrebbe tornare al centro dell’attenzione e al suo ruolo di bene rifugio.

In ogni caso, però, un prezzo dell’oro così basso potrebbe incentivare gli investitori a comprare oro fisico da investimento, come monete o lingotti, ma anche aprire posizioni rialziste sui mercati finanziari, come il COMEX, famosa borsa valori dedicata alle commodities, ossia le materie prime tra cui l’oro.

La forza del dollaro americano

A contribuire al momentaneo calo del prezzo dell’oro è stata la forza del dollaro americano. Attualmente gli investitori sono interessati alla valuta statunitense data la possibilità del 75% che la Federal Reserve possa alzare i tassi di interesse altre due volte nell’anno in corso, una a settembre e una a dicembre.

La Fed guidata da Jerome Powell ha spinto il dollaro a prendere terreno grazie a una politica monetaria volta ad aumentare il costo del denaro negli Stati Uniti d’America. Con queste prospettive gli investitori credono che investire nel dollaro convenga più di ogni altro asset finanziario.

Questi investimenti hanno spinto il dollaro a guadagnare terreno soprattutto sull’euro, che si è notevolmente deprezzato da inizio anno.

La decrescita dell’euro ha però aiutato l’oro a mantenere un prezzo stabile in Europa. Il trend della quotazione dell’oro in euro infatti non è decrescente, ma laterale.

Andamento prezzo dell’oro Bullion Vault

Come possiamo notare dal grafico di Bullion Vault, il prezzo dell’oro ha vissuto una fase laterale e si trova ora nella parte più bassa. Ciò ha permesso un rimbalzo la settimana scorsa, che l’oro ha chiuso in positivo. Un nuovo slancio rialzista potrebbe avvenire presto?

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