Andamento dell’oro altalenante ad agosto

Andamento dell'oro

L’andamento dell’oro nel mese di agosto è stato altalenante, ossia non ha avuto un un trend ben definito. La quotazione dell’oro in borsa ha toccato il suo minimo annuale il 16 agosto a quota 1.160$ l’oncia (33,11€ al grammo), nel periodo di massima espansione del dollaro americano nel 2018.

Il cambio euro dollaro il giorno precedente aveva infatti raggiunto 1,13, quota più bassa dell’intero anno 2018, un valore che non si vedeva dal giugno del 2017.

La crescita del dollaro americano è stato uno fattori determinanti per il calo della quotazione del metallo prezioso. L’andamento dell’oro è stato in discesa dallo scorso aprile quando il metallo prezioso era quotato 1.360$ l’oncia (34,89€ al grammo).

Il trend sul medio periodo è ancora negativo, ma dopo aver toccato il minimo annuale esso sembra essersi arrestato. Tuttavia gli analisti ci vanno cauti e sostengono che sono necessarie più conferme per fare eventuali previsioni di mercato.

L’oro in borsa è scambiato direttamente in dollari e per questa ragione l’andamento del valore di quest’ultimo influisce pesantemente sul prezzo dell’oro. L’innalzamento dei tassi di interesse deciso dalla Fed, e quindi la prospettiva di un aumento del costo del denaro, hanno portato gli investitori negli ultimi mesi a preferire asset legati al dollaro al posto dell’oro, che ha perso momentaneamente il suo ruolo di bene rifugio.

Andamento dell’oro ad agosto

Terminata la panoramica dell’andamento dell’oro negli ultimi mesi, soffermiamoci su ciò che è avvenuto nel mese di agosto. Molti italiani erano in vacanza, ma i mercati finanziari non hanno dormito affatto. Il prezzo dell’oro ad inizio agosto si aggirava all’incirca fra i 1.204$ l’oncia (33,50€ al grammo) e i 1.220$ l’oncia (33,76€ al grammo) e così ha proseguito fino al 10 agosto, chiudendo a quota 1.211$ l’oncia (34,11€ al grammo).

Andamento dell'oro
Grafico andamento dell’oro ad agosto

Come possiamo notare dal grafico l’andamento dell’oro è stato fortemente discendente dal 13 agosto, quando in una sola giornata il prezzo è sceso da 1.211$ (34,11€ al grammo) a 1.193$ (33,63€ al grammo) rompendo quindi il muro dei 1.200$ l’oncia.

Dopo una giornata di calma (14 agosto) il prezzo dell’oro ha continuato a scendere vertiginosamente arrivando a chiudere a Ferragosto a 1.174$ (33,28€ al grammo), il minimo annuale (1.160$ l’oncia, pari a 33,11€ al grammo) è stato raggiunto il giorno successivo, che però ha chiuso in sostanziale parità.

Forte di una frenata del dollaro americano, la quotazione dell’oro è tornata a salire e iniziare sul breve termine un trend fortemente rialzista, Dopo tre giornate decisamente positive, il prezzo dell’oro è poi tornato sopra la soglia dei 1.200$ l’oncia e riportandosi ai livelli dei primi giorni di agosto.

Possibili previsioni future

Gli analisti sono incerti sul futuro del metallo prezioso, infatti sebbene ad agosto l’andamento dell’oro è stato altalenante, la tempesta potrebbe non essere passata. È notizia recente dell’accordo commerciale fra Stati Uniti d’America e Messico, che ha portato il dollaro a deprezzarsi dal momento che gli investitori lo aveva trattato da bene rifugio.

Tendenzialmente quando viene a mancare il rischio di una crisi, un bene rifugio si deprezza ed è ciò che è avvenuto in quest’ultimi giorni con la valuta statunitense.

Il prezzo dell’oro oggi così basso fa gola a molti investitori interessati all’acquisto di oro da investimento, soprattutto fisico.

Oggi acquistare monete o lingotti costa molto meno rispetto a qualche mese fa e ciò potrebbe indurre il mercato dell’oro a riprendere il trend rialzista che abbiamo visto all’inizio dell’anno.

D’altro canto il deprezzamento del dollaro americano potrebbe essere una semplice battuta d’arresto e potrebbe quindi proseguire la sua crescita, provocando un andamento dell’oro verso il basso. Jerome Powell, presidente della Fed, ha confermato la politica monetaria di alzare i tassi di interesse gradualmente e dovrebbero essercene altri due nel corso del 2018.

Ciò potrebbe indurre gli investitori a tornare sul dollaro a scapito dell’oro e soprattutto dell’euro. Prima di tutto però gli occhi sono puntati sulla guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina, che è ancora in corso e può ancora riservare sorprese.

 

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