Prezzo dell’oro in calo per le decisioni della Fed

Mercato finanziario dell'oro

Il prezzo dell’oro è stato condizionato dalle decisioni della Fed di ieri sera, che hanno influenzato l’andamento del dollaro e di conseguenza anche la quotazione dell’oro e il valore dell’euro, principale valuta “rivale”. Il calo però è stato abbastanza contenuto, soprattutto se paragonato a una settimana fa. Infatti nonostante il ribasso di due settimane consecutive il prezzo dell’oro resta decisamente alto, in particolar modo se confrontato non solo con il periodo di un anno fa, ma anche di pochi mesi fa.

Oggi il prezzo dell’oro è pari a 43,50€ al grammo, in calo dello 0,82% rispetto alla nostra ultima rilevazione. La quotazione dell’oro è oggi pari a 1.494$ l’oncia, subendo un ribasso dello 0,54%. Come possiamo notare sono variazioni davvero minime, molto diverse alla volatilità vista nel mese scorso. Il prezzo dell’oro ha ottenuto questa settimana una certa stabilità, anche se ben due eventi ne hanno condizionato l’andamento, che andremo a vedere nel dettaglio proprio nei prossimi paragrafi.

L’attacco ai pozzi petroliferi in Arabia Saudita

Nello scorso fine settimana, dunque a mercati chiusi, alcuni droni hanno colpito l’impianto di lavorazione del petrolio più grande del mondo, situato in Arabia Saudita. Il colpo ha provocato il dimezzamento della capacità produttiva ed ha portato con sé tensioni geopolitiche, ma anche turbamenti sui mercati finanziari, in particolar modo del petrolio, ma anche nell’oro, come vedremo fra poco.

Non si sa ancora con certezza chi ha commesso tale attacco, in un primo momento i ribelli Huthi dello Yemen lo hanno rivendicato, ma secondo il governo saudita i droni provenivano da nord (lo Yemen è a sud) e sono di marca iraniana. La tensione fra i due Paesi è già alle stelle e ciò sicuramente non aiuta. Trump ha da subito sostenuto l’Arabia Saudita, alleato americano, e accusato l’Iran di aver compiuto tale attacco.

All’apertura dei mercati del lunedì il petrolio ha viaggiato in media a un +10%, mentre l’oro ha superato il +1%. Con la prospettiva di un calo della produzione  del petrolio viene a mancare l’offerta e di conseguenza il prezzo non può che salire. Perché anche l’oro ha ottenuto un rialzo? In situazioni di crisi i beni rifugio tendono a crescere perché visti come investimenti più sicuri da parte degli investitori.

Le decisioni della Fed rafforzano il dollaro a scapito dell’oro

L’altro grande evento della settimana è la già annunciata riunione della Fed svoltasi ieri sera (ore 20 italiane). La banca centrale americana ha tagliato i tassi di interesse dello 0,25% portandoli ora a un tasso compreso fra +1,75% e +2%. Le reazioni non sono state unanimi, per esempio Trump è scontento perché avrebbe voluto un “maggiore sforzo”, ovvero un taglio più deciso per stimolare la crescita economica americana.

Nonostante il taglio dei tassi il dollaro si è leggermente rafforzato, in particolar modo a scapito dell’euro e dell’oro, come possiamo vedere sul grafico che mostreremo più avanti.

Attualmente non sono previsti altri tagli, ma la Fed si riserverà il diritto di decidere riunione per riunione, valutando la situazione corrente. In bilico resta infatti il rapporto commerciale con la Cina, che potrebbe anche pesare sull’economia statunitense.

Grafici settimanali del prezzo dell’oro

Prezzo dell'oro in euro 12-19 settembre 2019
Prezzo dell’oro in euro 12-19 settembre 2019

Il grafico di Bullion Vault appena mostrato indica il prezzo dell’oro in euro nel corso degli ultimi sette giorni. Possiamo notare il rapido calo sul finire della scorsa settimana, preceduto da un rialzo repentino. In particolar modo il rialzo del 16 settembre è relativo all’attacco dei droni in Arabia Saudita. Per il resto della settimana l’andamento dell’oro è stato piuttosto stabile, almeno per quel che riguarda il suo valore in euro. Il calo in seguito alla riunione della Fed qui è stato molto contenuto perché ad essersi indebolito è stato anche l’euro.

Quotazione dell'oro in dollari 12-129 settembre 2019
Quotazione dell’oro in dollari 12-129 settembre 2019

Il secondo grafico mostra invece la quotazione dell’oro in dollari e qui il discorso non è poi così diverso. Infatti la quotazione è salita in apertura dei mercati di lunedì ed è scesa proprio ieri in seguito alla riunione della Fed. Qui però possiamo notare un calo molto più vistoso, proprio perché a rafforzarsi è stato il dollaro.

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