Crisi Coronavirus: l’oro resta la migliore soluzione d’investimento

Oro news

Nel pieno della crisi generata dalla diffusione del Coronavirus l’oro si conferma come la migliore soluzione d’investimento. Infatti molti altri beni finanziari non danno la stessa stabilità e sicurezza anche al di là del prezzo di mercato. che però continua ad essere molto alto e a registrare nuovi record.

Nel momento della stesura del nostro articolo il prezzo dell’oro è pari a 51,40€ al grammo, in crescita dello 0,92% rispetto al nostro ultimo approfondimento della settimana scorsa; mentre la quotazione dell’oro viaggia a 1.724$ l’oncia, sostanzialmente pari alla rilevazione di giovedì scorso, guadagnando circa 4$ l’oncia.

Il prezzo dell’oro in euro ha registrato un nuovo record storico, superando seppur di poco il precedente a quota 51,30€ al grammo, raggiunto proprio lo scorso giovedì (16 aprile 2020).

In questa settimana a coprire la maggior parte delle notizie finanziarie è stato certamente il crollo del prezzo del petrolio, scopriamo come questo evento abbia influenzato il prezzo dell’oro e perché l’oro rimane la migliore soluzione di investimento.

Crollo del prezzo del petrolio: come ha reagito l’oro?

Solitamente la quotazione dell’oro e la quotazione del petrolio viaggiano nella stessa direzione, ovvero se una sale o scende, l’altra segue. Non si tratta però di una regola, ma di una tendenza, infatti questa volta è andata molto diversamente.

Se è vero da una parte che inizialmente il prezzo dell’oro ha subito una contrazione, successivamente esso è tornato al rialzo, recuperando il gap e raggiungendo nuovamente i valori di giovedì scorso.

Il prezzo del petrolio così basso è un grave problema per l’industria petrolifera statunitense, le cui realtà minori potrebbero non farcela e fallire. Di conseguenza potrebbero non onorare i propri debiti e ciò potrebbe provocare a catena un problema economico non di piccola entità.

In questo frangente l’oro si è presentato ancora una volta come un bene rifugio e di conseguenza molti investitori hanno deciso di investire in oro i propri capitali anche se il prezzo viaggia sui massimi.

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Come mai? Non è escluso che la quotazione dell’oro possa aumentare ancora, alcuni analisti suggeriscono anche i 2.000$, altri come Bank of America a 3.000$ l’oncia entro il 2021. Bank of America infatti ha pubblicato un report dal titolo “La Fed non può stampare oro”.

L’inflazione in arrivo? Come proteggersi grazie all’oro

La previsione di Bank of America ci porta ad aprire il discorso sull’inflazione, che è bene considerare soprattutto in questi tempi di crisi economica. Infatti il calo dei consumi dovuto al lockdown naturalmente potrebbe portare più a una deflazione che a un’inflazione.

Se da una parte questo è vero, è opportuno ampliare il discorso sul lungo periodo. Infatti attualmente governi nazionali e banche centrali stanno immettendo notevoli quantità di denaro sui mercati, in particolar modo:

  • La Fed acquista titoli di Stato USA (quindi finanzia il debito) in modo illimitato;
  • Il governo USA ha approvato un pacchetto di 2,2 trilioni di dollari di aiuti per l’economia reale e forse ne aggiungerà un altro trilione;
  • La BCE a marzo approvò un piano di acquisto di titoli di debito pari a 750 miliardi di euro, ma non è escluso che questa cifra possa aumentare nel prossimo periodo.

Queste immissioni di denaro non sono necessariamente senza conseguenza sull’inflazione. Infatti se aumenta la moneta circolante il rischio che si passi da un’inflazione controllata a un’eccessiva inflazione non è così remoto.

L’inflazione non è altro che l’aumento dei prezzi e la diminuzione del potere d’acquisto della moneta. Viceversa la deflazione porta alla diminuzione dei prezzi prezzi e all’aumento del potere d’acquisto della moneta.

Un’eccessiva inflazione può portare la moneta che correntemente usi (nel nostro caso l’euro) a valere di meno e di conseguenza il valore dei tuoi soldi diventa sempre più basso.

L’oro può proteggerti dall’inflazione dal momento che, come anche ha suggerito Bank of America, le banche centrali non possono stampare oro. Non può esserci un’inondazione di oro dall’oggi al domani come invece può avvenire per le banconote. Il prezzo dell’oro negli ultimi anni è salito notevolmente, ma al di là di questo l’oro non subisce inflazione (almeno non come la moneta) e se anche il prezzo dovesse stabilizzarsi resterebbe il miglior investimento che tu possa fare, proprio perché al riparo dalle turbolenze dell’inflazione.

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Calo dell’offerta di oro fa lievitare il prezzo

In tempi di coronavirus si è verificata un’altra condizione inusuale, ovvero il drastico calo dell’offerta di oro. Con il lockdown molte raffinerie hanno smesso di funzionare, in particolare tre delle più grandi del mondo, che si trovano in Svizzera, nel Canton Ticino.

Stesso discorso per le miniere, in special modo quelle del Sudafrica, il lockdown ne ha costretto la chiusura. Inoltre i voli sono sospesi e l’oro non può girare da una parte all’altra del mondo, in particolare da Londra, sede della London Bullion Market Association (LBMA), a New York, dove ha sede il COMEX.

Infatti a differenza di altre materie prime l’oro ha il pregio di poter essere fuso e rimodellato in altre forme, per far ciò ha bisogno delle raffinerie, che oggi sono però ferme. Il calo dell’offerta ha un evidente ripercussione sul prezzo dell’oro, favorendone il rialzo.

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