Queen’s Beast: cosa rappresentano?

Queens Beast Simboli Araldici

Le Queen’s Beast sono un’edizione della Royal Mint, ossia la zecca del Regno Unito. Ogni moneta raffigura una “bestia” appartenente alla storia della Gran Bretagna e non della sola Inghilterra. La zecca ha prodotto monete in oro, argento e platino.

I tagli delle monete d’oro sono da 1 oncia e da 1/4 oncia; quelli delle monete d’argento da 10 once e da 2 once; infine l’unico taglio esistente per le Queen’s Beast di platino è quello da 1 oncia.

Sul dritto di ogni moneta è inciso il profilo di Elisabetta II, disegnato dall’incisore della Royal Mint Jody Clark, che è stato anche l’ideatore di questa edizione. Sul rovescio è invece raffigurata la figura araldica che dà il nome alla moneta.

Le Queen’s Beast sono dieci e furono esposte sotto forma di statue araldiche durante la cerimonia di incoronazione dell’attuale regina Elisabetta II nel 1953 nell’abbazia di Westminster.

La prima moneta d’oro delle Queen’s Beast, il Leone d’Inghilterra, è stata coniata nel 2016. Negli anni seguenti la Royal Mint ha messo sul mercato l’Unicorno di Scozia, il Drago rosso del Galles, il Toro nero di Clarence e il Grifone di Edoardo III.

La zecca del Regno Unito non ha ancora invece ancora prodotto il Falco dei Plantageneti, il Leone bianco di Mortimer, lo Yale di Beaufort, il Greyhound bianco di Richmond e il Cavallo bianco di Hannover.

Orogenesi ha a disposizione in catalogo solo le monete d’oro degli esemplari coniati dalla Royal Mint.

Queen’s Beast in commercio: il Leone d’Inghilterra

Queen's Beast Leone 2016

La prima moneta delle Queen’s Beast è il Leone d’Inghilterra, in inglese Lion of England. Essa viene comunemente chiamata anche il “Leone della Regina“. La sua data di produzione è il 2016, per questo motivo rispetto alle altre monete dell’edizione ha anche un valore più elevato.

La Queen’s Beast Leone 2016 è la prima moneta anche perché questo animale faceva parte dell’araldica inglese ai tempi di Guglielmo il Conquistatore, il duca di Normandia che divenne re d’Inghilterra nel 1066, dopo aver sconfitto i Sassoni.

L’icona del leone non fu circoscritta a questo questo sovrano. Infatti un suo discendente, il re Riccardo I d’Inghilterra su soprannominato “Cuor di leone”, non solo per via della sua forza e del suo coraggio, ma anche per lo stemma araldico.

Il Grifone di Edoardo III

Queen's Beast Grifone 2017

Il Grifone di Edoardo III è la seconda moneta dell’edizione delle Queen’s Beast. In inglese la sua denominazione è The Griffin of Edward III e fu coniata per la prima volta nel 2016. La moneta viene chiamata anche il “Grifone della Regina“.

Edoardo III fu re d’Inghilterra dal 1312 al 1377 e faceva parte della dinastia dei Plantageneti. Fu un re molto famoso perché diede inizio alla Guerra dei cent’anni contro la Francia. Edoardo III era infatti nipote diretto di Filippo IV il Bello e avanzò pretese sul trono francese.

Per questa ragione lo stemma araldico di Edoardo III era diverso da quello del padre e oltre al classico Leone d’Inghilterra venne aggiunto il giglio di Francia e il grifone. Quest’ultimo rappresenta il coraggio e la forza combinata con la leadership, la vigilanza e una visione retta.

Il Drago rosso del Galles

Queen's Beast Drago Rosso del Galles

Il Drago rosso del Galles è la terza moneta dell’edizione delle Queen’s Beast. Il suo nome inglese è Red Dragon of Wales. Talvolta viene chiamata anche il “Drago della Regina“. Venne pubblicata la prima volta nel marzo del 2017.

Il Drago rosso è il simbolo nazionale del Galles ed è presente anche nella bandiera dello Stato membro del Regno Unito. Sul rovescio della moneta troviamo un drago che artiglia uno scudo rappresentante un leone per ogni quarto. Questo scudo fu utilizzato da Llywelyn il Grande, ultimo principe nativo del Galles.

L’Unicorno di Scozia

Queen's Beast Unicorno di Scozia

L’Unicorno di Scozia è la quarta moneta dell’edizione delle Queen’s Beast e fu coniata nel settembre del 2017. Il nome ufficiale inglese è The Unicorn of Scotland, ma viene chiamato anche “Unicorno della Regina“.

L’unicorno è un simbolo scozzese e venne portato a Londra da Giacomo VI di Scozia quando assunse anche il titolo di re d’Inghilterra, unendo le due corone. Da quel momento il sovrano fu denominato Giacomo I d’Inghilterra e fu il primo a regnare su tutte e due le isole britanniche.

Il nuovo stemma reale del sovrano era costituito da un unicorno accanto al leone d’Inghilterra, simbolo dell’unione anche araldica dei due troni.

Il Toro nero di Clarence

Queen's Beast Toro Nero di Clarence

Il Toro nero di Clarence è la quinta moneta dell’edizione delle Queen’s Beast e fu coniata nel marzo del 2018. Il nome ufficiale inglese è The Black Bull of Clarence, ma viene chiamato anche “Toro della Regina“.

Il Toro è un simbolo araldico che indica il coraggio, la passione e la trasformazione. Esso appare per la prima volta sulle monete durante il regno di Elisabetta I Tudor, ma fu scelto circa un secolo prima da Edoardo IV d’Inghilterra.

Egli apparteneva alla casata degli York e partecipò alla Guerra delle Rose, una sanguinosa guerra civile combattuta fra gli York e i Lancaster. Nel 1471 sconfisse Enrico VI di Lancaster e governò fino alla fine dei suoi giorni.

Dopo la morte di Edoardo IV Il toro rimase un simbolo araldico inglese anche sotto il regno di Riccardo III, fratello di Edoardo IV.

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Il Falco dei Plantageneti

falco dei plantageneti

Il Falco dei Plantageneti, in inglese The Falcon of Plantagenets, sarà la prossima moneta in uscita delle Queen’s Beast prodotta dalla Royal Mint.

Il falco fu un simbolo araldico scelto dal re Edoardo III per incarnare il suo amore per questo animale. La scelta è anche strettamente associata al suo pronipote, Edoardo IV. Il falco bianco all’incoronazione della Regina conteneva uno scudo con un distintivo raffigurante un secondo falco bianco all’interno di un “fetchlock” (traducibile con “pastoia“) d’oro aperto o di un lucchetto.

Il fetchlock e il falco erano emblemi popolari nelle case di York e Lancaster perché discendevano dai figli più giovani di Edoardo III, Giovanni di Gaunt e Edmondo di Langley.

I fetchlock utilizzati da Giovanni ed Edmondo erano sempre chiusi a chiave, probabilmente per ammonirli che non avevano alcun diritto al trono.

Successivamente Enrico VII, che univa le case di York e Lancaster sotto la nascente casata Tudor grazie al suo matrimonio con Elisabetta di York, usava spesso il simbolo araldico del falco e si tramandava che fosse il distintivo preferito della regina Elisabetta I.

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Queen’s Beast non ancora prodotte: Lo Yale di Beaufort

Yale di Beaufort

Lo Yale di Beaufort è una figura araldica delle Queen’s Beast che non è stata ancora coniata come moneta dalla Royal Mint. Di conseguenza non possiamo ancora mostrare alcun disegno o datazione.

Lo Yale era una bestia mitica presumibilmente bianca e coperta di macchie d’oro; essa era inoltre capace di ruotare indipendentemente ciascuna delle sue corna.

Il simbolo araldico discende da Lady Margaret Beaufort, contessa di Richmond, ma soprattutto madre del re d’Inghilterra Enrico VII, che continuò ad utilizzarlo.

Il Leone bianco di Mortimer

Leone Bianco di Mortimer

Il Leone bianco di Mortimer è un’altra statua araldica esposta durante l’incoronazione di Elisabetta II che non è stata ancora prodotta dalla zecca del Regno Unito nell’edizione delle Queen’s Beast.

Il Leone bianco di Mortimer era presente nello stemma reale di Edoardo IV d’Inghilterra, lo stesso sovrano di cui abbiamo parlato precedentemente, nel paragrafo dedicato al Toro nero di Clarence.

Edoardo IV aveva ereditato questo simbolo araldico dalla nonna, erede dei Mortimer. A differenza del classico Leone d’Inghilterra, il Leone bianco di Mortimer non ha la corona e la sua lingua e gli artigli sono blu anziché rossi.

Il Greyhound bianco di Richmond

greyhound bianco di richmond

Il Greyhound bianco di Richmond è stato esposto sotto forma di statua araldica durante la cerimonia d’incoronazione dell’attuale sovrana del Regno Unito. La Royal Mint ha programmato di coniare una moneta raffigurante questa “bestia” nell’edizione delle Queen’s Beast.

Il greyhound non è altro che una razza canina facente parte del gruppo dei levrieri, dunque possiamo definirlo un cane da caccia a vista. Esso è un simbolo comune in araldica, usato dai reali molto prima di Enrico VII, ma è strettamente associato al primo re dei Tudor.

Richmond è una località dello Yorkshire il cui conte era proprio il padre del sovrano. Il Greyhound nello stemma reale era bianco con un collare rosso tempestato d’oro e spesso sosteneva lo scudo.

Esso era di colore bianco e verde con la famosa rosa Tudor al centro. L’unione della rosa rossa di Lancaster e la rosa bianca di York rappresenta anche il matrimonio di Enrico VII con Elisabetta di York e l’unione delle case di guerra.

Il cavallo bianco di Hannover

cavallo bianco hannover

Il Cavallo bianco di Hannover, in inglese The White Horse of Hanover, è una delle 10 figure araldiche esposte nel 1953 in occasione dell’incoronazione dei Elisabetta II. La zecca del Regno Unito inserirà il Cavallo bianco nell’edizione delle Queen’s Beast.

Alla morte della regina Anna, ultima regnante di casa Stuart, il trono passò a Giorgio di Hannover, che divenne quindi Giorgio I d’Inghilterra. Le armi di Hannover vennero inserite nello stemma reale per celebrare la nuova casata regnante, oltre ai simboli rappresentanti le sue sovranità sulla Gran Bretagna (leoni), sulla Francia (giglio) e sull’Irlanda (arpa celtica).

Il cavallo bianco è un simbolo familiare nel Kent, regione sudorientale della Gran bretagna. Si narra che il cavallo sia stato portato nella contea dalle orde sassoni. Il cavallo bianco del Kent è sempre raffigurato rampante o allevato, ma il cavallo di Hannover è invece mostrato al galoppo.

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